La fotografia è il mio mezzo espressivo e il tempo il fulcro della mia ricerca. Mi interessa la fotografia come dispositivo capace di mettere in relazione il tempo dell'autore, quello del mezzo e quello del soggetto, più che come strumento di registrazione del reale. Attraverso l'immagine costruisco e rappresento una realtà percepita, immaginata o interiore.
Il mio approccio, vicino al linguaggio del cinema e del teatro, si basa sulla costruzione della scena come forma di riflessione personale. Luce e colore non sono elementi decorativi, ma strumenti narrativi che contribuiscono a dare forma a idee, memorie e visioni.
Lavoro per progetti, sviluppando temi che avverto come una necessità di indagine. Le mie ricerche attraversano il rapporto tra realtà e finzione, rappresentazione e percezione, linguaggio e tempo. Tramite le immagini cerco di creare uno spazio di contemplazione e dialogo, invitando lo spettatore a guardare oltre ciò che è immediatamente visibile.