Sic transit gloria mundi
(Come sono effimere le cose del mondo) Questa serie utilizza la natura morta come dispositivo concettuale per riflettere sul tempo, sulla fragilità e sull’inevitabile declino di ogni forma. Oggetti quotidiani e familiari vengono sottratti alla loro funzione originaria e presentati come presenze isolate, sospese in uno spazio artificiale e atemporale.